FIAT G.50  (di Giuseppe M. F. Firrone)

 

Il primo caccia italiano interamente metallico (1937)

In pieni anni ’30, la formula adottata in tutto il mondo, per gli aerei militari da caccia, era quella del biplano. Tale dato traeva origine dalla convinzione che il biplano fosse più manovrabile, avesse migliori qualità acrobatiche e fosse più robusto del monoplano. In Italia, a quel tempo, tutto ciò era ampiamente dimostrato, dalla lunga serie dei caccia “CR” delling. Celestino Rosatelli, decano dei progettisti della FIAT Aeronautica.

Nel 1935, la Regia Aeronautica, forte delle nuove tendenze europee in campo tecnico-aeronautico, emise una specifica per un caccia monoplano con motore a stella raffreddato ad aria del diametro inferiore al metro. Sul progetto di Antonio Fessa del FIAT A.74RC 38, un eccellente motore a doppia stella con riduttore e compressore da 840 CV, Giuseppe Gabrielli, a cavallo tra il 1935 ed il 1936, elaborò il progetto del FIAT G.50.

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Pilota di G.50 sale nell’abitacolo 

Si trattava del suo primo velivolo militare, ma nello stesso tempo costituiva un primato in quanto rappresentava il primo caccia italiano monoplano interamente metallico con ala a sbalzo, adottato in seguito in numerosi esemplari dalla R.A. La sua ala bassa, costituita da un tronco centrale e due semiali del tipo a cassone, era con struttura e rivestimento in dural e dotata di alettoni e flaps. La fusoliera era del tipo a guscio, gli impennaggi metallici, il carrello retrattile. Era dotato di due mitragliatrici Breda SAFAT cal.12,7 (con 600 colpi per arma) montate in fusoliera. 

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FIAT G.50 bis/AS della 352a Sq. in decollo

Il primo esemplare fu completato all’inizio del 1937, dalle officine della CMASA di Marina di Pisa, dove era stata preventivata la produzione in serie, per compiere il primo volo ai comandi di Giovanni De Briganti il 26 febbraio 1937, restando in aria per 15 minuti. Lo stesso collaudatore rimase vittima di un grave incidente (con il secondo prototipo MM 335), nell’autunno del 1937, quando si schiantò al suolo durante l’uscita da una picchiata ad alta velocità. Fu vittima dei nuovi problemi di stabilità, di controllabilità, di vibrazioni strutturali da esplorare e connessi con le alte velocità oramai raggiunte dagli aerei. Il G.50 raggiungeva quasi i 500 km/h in volo orizzontale e superava i 700 km/h in affondata: il 14 novembre 1939 un giovane pilota finlandese, Trapuni Harmajia, che provava l’apparecchio, mise a dura prova la cellula di un G.50 raggiungendo in picchiata la velocità d 840 km/h!!!

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FIAT G.50 II serie della 355a Sq., 24° Gruppo Aut. C.T.

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FIAT G.50 II serie 354a Sq., 24° Gruppo Aut. C.T.  

Risolti in gran parte i problemi strutturali connessi con le alte velocità, il G.50 fu prodotto in circa 740 esemplari, partecipò alla Guerra di Spagna (1936-39), fu presente sui principali teatri operativi della II G.M., contro la Francia con il C.A.I. (Corpo Aereo Italiano) durante la Battaglia d’Inghilterra (1940-41), in Grecia ed Egeo (1941-42) e soprattutto in Nord Africa (1941-43) dove, nel ruolo di assaltatore (G.50 bis A.S.) equipaggiato con due bombe da 50 kg, sostenne le lunghissime avanzate e ritirate nel deserto dei Corpi d’Armata italo-tedeschi.

Ne furono acquistati 35 esemplari dalla Finlandia nel 1939 e 10 dalla Croazia nel 1941. Furono anche sviluppate delle versioni più potenti, tipo la G.50 ter del 1941 con il nuovo FIAT A.76RC 40 da 1000 CV o la G.50V, ampia riprogettazione del 1941, dotata di motore in linea di origine tedesca Daimler Benz DB 601 da 1050 CV.

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FIAT G.50 II serie - Aeronautica Finlandese

 

DATI CARATTERISTICI del VELIVOLO FIAT G.50 bis

Lunghezza

m 8,25

Apertura alare

m 10,99

Altezza

m 2,96

Apparato motore

FIAT A.74RC 38 da 840 CV a 3800 m

Peso a vuoto

kg 2.077

Carico utile

kg 629

Peso totale massimo

kg 2.706

Superficie alare

mq 18,25

Carico alare

kg/mq 148,27

Velocità massima a quota 5000 m

km/h 472

Velocità di crociera

km/h 415

Quota tangenza pratica

m 9.900

Autonomia a velocità di crociera

km 1.000

Armamento

2 x mtg Breda SAFAT MC 12,7 con 150 colpi x arma

 

 

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FIAT G.50 bis 162a Sq., 161° Gruppo in Egeo

 

 

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Spagna 1939, FIAT G.50 I serie Sq. Sperimentale

FIAT G.50 bis/AS della 352a Sq.

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FIAT G.50 in valutazione nella Luftwaffe

FIAT G.50 II serie 20° Gr. Caccia, Belgio 1940/41

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FIAT G.50 bis/AS in Cirenaica nell’agosto 1941

FIAT G.50 IV serie  MM.3602 CMASA